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 Calendario eventi SANA 2010
Il calendario di eventi culturali del SANA edizione 2010 è contrassegnato da un significativo numero di appuntamenti e di occasioni di approfondimento che riguardano le tematiche di maggior interesse e attualità dei settori salute e benessere. S.I.S.T.E., che di tali eventi ha curato o contribuito alla realizzazione, oltre a puntare su temi importanti, differenziando la proposta in base alle diverse esigenze della filiera, mira all’obiettivo di far divenire la fiera anche come “il tradizionale momento di incontro culturale” di tecnici ed operatori dei settori di riferimento. Di seguito riportiamo gli appuntamenti del SANA, area benessere curati da S.I.S.T.E., dettagliati per giorni, argomenti, relatori e luoghi all’interno della fiera dove gli stessi si svolgeranno. La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita, ma per motivi organizzativi è necessaria la pre-iscrizione a tutti gli incontri attraverso la scheda riportata di seguito o le modalità indicate sul sito del SANA. Ricordiamo che per facilitare l’accesso alla Fiera è possibile ottenere il pass gratuito effettuando la pre-registrazione sul sito www.sana.it (secondo la procedura descritta alla pagina “Visitatori professionali”- sezione “Biglietti”).

 
      Scheda di iscrizione eventi SANA 2010   Scheda di iscrizione
 
Giovedì  9 settembre  2010
Rimedi vegetali in zootecnia
Sala Conterto - Centro servizi
 
Giunto quest’anno alla sua terza edizione forte di un successo crescente di pubblico e visibilità, l’evento è dedicato ad un puntuale aggiornamento in merito alle possibili applicazioni delle piante officinali in ambito zootecnico e alla ricerche in corso in questo settore. All’incontro parteciperanno i principali esperti nazionali del settore e qualificati ricercatori di fama internazionale. Il convegno ha come principale obiettivo l’approfondimento di alcune delle questioni cruciali della produzione zootecnica e si propone di riunire le esperienze maturate attraverso esempi di applicazioni terapeutiche su animali da allevamento. Anche in acquacoltura, settore di rinnovato interesse anche presso le istituzioni europee, le piante officinali stanno acquistando importanza per una gestione sostenibile degli impianti e dei trattamenti sanitari. L’affermarsi dell’utilizzo delle piante officinali in zootecnia, associata ad una migliore definizione dei loro parametri qualitativi, può essere una occasione di potenziale crescita e sviluppo anche per le piccole imprese agricole in cerca di alternative colturali capaci di garantire un reddito adeguato a fronte di produzioni di elevata qualità.
 
 Programma Programma
 
10,30 - 11,00 Registrazione dei partecipanti
Presiede: MARCELLO NICOLETTI (Università degli Studi di Roma Sapienza Dip. Biologia Vegetale)
 
Saluto e Apertura dei lavori
 
11,00 Medicinal Plants and Essential Oils in Animal Health and Nutrition
CHLODWIG FRANZ (University of Veterinary Medicine – Vienna, Austria, Institute of Applied Botanic and Pharmacognosy)
 
11,30 Evaluation of some plants species traditionally used to treat myasis in southern Africa for antibacterial and larval growth inhibition
KOBUS ELOFF (University of Pretoria, South Africa Executive Director of the National Botanical Gardens and Director of the National Botanical Institute)
 
12,00 Produzione e vendita di mangimi complementari ottenuti da erbe officinali ed oli essenziali da agricoltura convenzionale e/o raccolta spontaneaProduzione e vendita di mangimi complementari ottenuti da erbe officinali ed oli essenziali da agricoltura convenzionale e/o raccolta spontanea
CARLA VENDER (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura CRA AMF)
 
12,20 Miglioramento delle performance produttive in polli riproduttori con alimentazione integrata da fitopreparati
PAOLO PIGNATTELLI (Università degli studi di Milano, Dip. Scienze Animali)
 
12,40 Antivirali naturali per la terapia delle malattie diffusive degli animali
ALESSANDRA SCAGLIARINI (Università degli Studi di Bologna, Alma Mater Studiorum, Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale)
 
13,00 Pausa pranzo
 
14,00 Ripresa lavori
Presiede: AGOSTINO MACRÌ (Istituto Superiore di Sanità, Dip. Sicurezza Alimentare e Sanità pubblica ed animale)
 
14,00 I Glucosinolati: una classe di metaboliti secondari ad ampio spettro di azione di potenziale uso come fitoterapici anche in zootecnia
RENATO IORI (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura CRA CIN)
 
14,20 Utilizzo dell’estratto di neem cake (Azadiracta indica) in acquacoltura biologica: prime valutazioni su un possibile impiego come antiparassitario
MILIO GUANDALINI (Istituto Superiore di Sanità, Dip. Sicurezza Alimentare e Sanità pubblica ed animale)
 
14,40 Utilizzo di pannelli di isoleato di canapa in acquicoltura biologica
GIAMPAOLO GRASSI (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura CRA CIN)
 
Presiede: PAOLO RANALLI (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura, Dip. Trasformazione e valorizzazione delle colture industriali)
 
15,00 Valutazione dell’attività insetticida di diversi tipi di Neem –cake in funzione di variazioni del profilo chimico dei diversi campioni
SUSANNA MARIANI ENEA (Unità tecnica Sviluppo Sostenibile ed Innovazione del Sistema Agro-Industriale)
 
15,20 Coffee break
 
15,40 Prove di campo per verificare l’efficacia di estratti vegetali contro il patogeno delle api Nosema ceranae
GIOVANNI FORMATO (Istituto Zooprofilattico Regioni Lazio e Toscana)
 
16,20 Esperienze nell’uso di oli essenziali per il controllo della peste americana delle api
EMANUELE CARPANA (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura CRA API)
 
16,40 Utilizzo di fitoterapici nella coltivazione dell’olivo in relazione alle condizioni ambientali
ARMANDO DORIANO BIANCO (Università degli Studi di Roma, Sapienza, Dip. Chimica)
 
17,00 Attività antivirale nei confronti di ORF virus di un medicamento (Hypermix®) a base di Azadiracta indica (albero del neem) e Hypericum perforatum
FIORELLA CARNEVALI ENEA (Unità tecnica Sviluppo Sostenibile ed Innovazione del Sistema Agro-Industriale)
 
17,20 Discussione e chiusura dei lavori
 
 
 
Venerdì 10 settembre 2010 - h. 11,30
Presentazione progetto europeo Plantlibra
Valutazione rischio/beneficio degli integratori alimentari a base vegetale
Conferenza stampa Sala Melodia
 
Il SANA sarà il palcoscenico di presentazione dell’importante progetto europeo PlantLIBRA (acronimo di: Integratori alimentari a base di piante: livelli di assunzione e valutazione del rischio/beneficio). Il progetto che si attua nell’ambito del VII programma quadro è coordinato dall’Italia e copre 4 continenti con il supporto di 25 componenti in rappresentanza del mondo accademico, delle piccole e medie imprese, dell'industria e di organizzazioni non-profit. PlanLIBRA mira a promuovere l'uso sicuro di integratori alimentari contenenti piante o preparati a base di piante aumentando le conoscenze scientifiche su questi prodotti a beneficio di chi su gli stessi deve decidere a livello legislativo e produttivo.
 
Moderatore: SILVIA ZAMBONI (giornalista)
 
Partecipano: PATRIZIA RESTANI, VITTORIO SILANO, GARY WILLIAMSON
 
 
 
Venerdì 10 settembre 2010 - h. 15,00
Regolamento CITES: dalla materia prima al prodotto finito (alimenti e cosmetici). applicazione e responsabilità nella filiera erboristica
 Sala Opera Pad. 16
 
La Convenzione di Washington (identificata con l’acronimo C.I.T.E.S. - Convention on International Trade of Endangered Species) regolamenta il commercio di specie di animali e piante minacciate di estinzione, nei 130 Paesi che hanno aderito a tale Accordo. L’Unione Europea ha recepito tale Convenzione da ultimo con il Regolamento CEE n. 407/2009 che sottopone a particolari vincoli e restrizioni l’utilizzo e la commercializzazione di talune specie animali e vegetali in Europa. Il CITES prevede vari livelli di protezione, suddividendo le specie a secondo delle loro condizioni biologiche e dell'effetto che il commercio ha sulla conservazione delle popolazioni selvatiche. Tra le specie considerate in grave pericolo di estinzione e per le quali è vietata qualsiasi forma di importazione e di esportazione, tranne che per scopi scientifici alcune cactacee, zamiaceae, orchidee e ciclamini. Altre cactacee sono comprese tra le specie che rischiano l'estinzione se non ne viene controllato il commercio. Altre piante selvatiche sono considerate protette se provenienti da alcune aree geografiche i cui Stati non permettono prelievi in natura o li consentono limitandoli a contingenti ben determinati (quote). Anche per tali specie, se provenienti da detti Stati occorreranno specifici permessi o certificati. Le autorità nazionali a seguito di controlli sullo stato di attuazione di tale regolamento, riscontrando irregolarità sulla base di interpretazioni a volte molto soggettive della norma stessa, hanno comminato sanzioni di particolare gravità, stante il carattere penale del apparato sanzionatorio attribuito a tale norma a tutti gli operatori economici dalla importazione/produzione delle materie prime e di prodotti finiti fino ai commercianti ( farmacisti ed erboristi) di alimenti, integratori alimentari e cosmetici. La conferenza intende analizzare la regolamentazione CITES, fornendo agli operatori economici una chiave di lettura più precisa circa gli adempimenti e gli obblighi ad essi attribuibili ed offrendo strumenti interpretativi univoci. In tale occasione sarà infatti presentato un testo interpretativo quale linea guida alla corretta applicazione degli obblighi derivanti da tale normativa.
 
Relatore: LUISA CORBETTA (Responsabile operativo, Ufficio CITES Corpo forestale dello Stato Roma)
 
 
 
Sabato 11 settembre 2010 - h. 10,00 / 17,30
Convegno “ I costi della non qualità nella filiera erboristica
 Sala Opera Pad. 16
 
Il mercato dei prodotti a base a base vegetale è in continua crescita in ragione di un apprezzamento da parte dei consumatori europei che sembra non risentire di alcun rallentamento in ragione della crisi economica che non risparmia alcun continente. Tali prodotti svolgono importanti funzioni salutistiche per il mantenimento dello stato di benessere e l’ottimizzazione delle condizioni di salute a costi relativamente bassi. Seppur tali prodotti siano regolamentati a livello europeo talune problematiche inerenti la sicurezza, la qualità e l’efficacia non sono tuttavia completamente risolte e la responsabilità grava interamente a carico delle imprese che immettono i prodotti sul mercato. Anche in ragione della importanza che tali prodotti hanno sul mercato le questioni ancora aperte sono oggetto di intenso dibattito nelle sedi istituzionali e scientifiche e coinvolgendo tutti gli operatori economici che afferiscono a tale comparto produttivo. Qualità e sicurezza che sono messe talvolta in dubbio da pochi e sconsiderati operatori, che rischiano tuttavia di mettere in serio pregiudizio la credibilità di un settore che oggi più che mai necessita di stabilità e di conferme. Obiettivo dell’incontro analizzare gli aspetti di maggior criticità di questo ampia e complessa area produttiva e commerciale, aggiornando sulle metodologie, le procedure e le ricerche in corso atte alla soluzione dei principali problemi di qualità e di efficacia anche alla luce dello sviluppo del regolamento europeo che disciplina la possibile attribuzione agli alimenti di effetti sulla salute da parte di piante ed estratti vegetali. L’incontro costituirà un’occasione unica di approfondimento sulle principali questioni regolamentari e scientifiche in discussione a livello nazionale ed europeo riguardanti sicurezza ed effetti delle piante e dei loro derivati ed offrirà una opportunità di aggiornamento sulle tecnologie più innovative per la caratterizzazione e la verifica della qualità di piante ed estratti vegetali.
 
 Programma
 
10,00 Registrazione dei partecipanti
 
Apertura dei lavori
 
I sessione: Dalla materia prima al prodotto finito
Presiede: VITTORIO SILANO (Comitato scientifico EFSA)
 
10,30 Prodotti erboristici- verifiche e controlli ufficiali
PATRIZIA RESTANI (Università di Milano)
 
11,00 Le responsabilità nella filiera del prodotto “erboristico”
RAFFAELE GUARINIELLO (Procura di Torino)
 
11.45 La qualità delle materie prime vegetali: diversi punti di vista?
Il fornitore – FULVIO DE CARO (Martin Bauer)
L’utilizzatore – LUISA MATTIOLI (Aboca)
 
12.30 Certificazione di qualità e contenuti del certificato analitico
ULF ÖRNEMARK LCG (UK)
 
13,00 La qualità delle materie prime di origine naturale
MARCELLO NICOLETTI (Università di Roma)
 
13,30 Discussione e pausa pranzo
 
II sessione: Garanzie e informazione al consumatore
Presiede: GIANCARLO BELLUZZI (Ministero della salute, ufficio di Parma, Italian support & coop. EFSA)
 
14,30 Riconoscimento e caratterizzazione di piante ed estratti: nuove metodologie
JHOANNES NOVAK (Università Vienna)
 
15,00 Lo stato dell’arte in Europa in tema di efficacia e di sicurezza degli integratori a base vegetale
VITTORIO SILANO (Comitato scientifico EFSA)
 
15,30 Efficacia ed uso tradizionale, l’esperienza Italiana
BRUNO SCARPA (Ministero salute)
 
16,00 Metodologie per l’efficacia delle piante officinali negli integratori: applicazione e convalida
GARY WILLIAMSON (University of Leeds/progetto Plantlibra)
 
16,30 Tavola rotonda: le nuove sfide ed il futuro del prodotto “erboristico”
Consumatori, imprese, operatori commerciali ed istituzioni a confronto ( a cura dei relatori prima e seconda sessione ed ospiti)
 
17,30 Chiusura lavori
 
Traduzione simultania in lingua inglese
 
 
 
Domenica 12 settembre 2010 - h. 10,30 / 13,00
Erboristi e herbal practitioners: esperienze a confronto per una nuova figura professionale sanitaria in Europa
  Sala Notturno - Blocco D Centro servizi
 
Sono stati presentati anche in questa legislatura una serie di progetti di legge per la regolamentazione del ruolo del erborista in erboristeria. Erborista ed erboristeria che non trovano analoghi sia come figura professionale che come tipologia di esercizio commerciale in nessun altro paese europeo. La millenaria tradizione erboristica nazionale non ha similitudini o analogie in altri paesi e resta una delle peculiarità nazionali con i circa 5000 esercizi commerciali denominati erboristeria e le ancor numerose sedi universitarie che nonostante la pesante crisi dell’università italiana mantengono la laurea in Tecniche erboristiche quale riconoscimento della necessità culturale di tale professione. In mancanza di una norma che aggiorni quella che già nel 1931 riconosceva e delineava seppur alla luce delle conoscenze e delle competenze dell’epoca la figura di erborista e la mancanza del possibile riconoscimento a livello europeo di tale figura al pari di quanto avviene per altre professioni rende sempre precario e pieno di incertezze il futuro dell’erborista e dell’erboristeria. Oltre l’Italia, solo l’Inghilterra prevede la qualifica universitaria di erborista, ma inquadrando tale ruolo nell’area medica e dando di conseguenza un taglio diverso alla didattica rispetto a quanto fatto in Italia. Scopo dell’evento, al quale sono invitati a partecipare università, associazioni nazionali ed europee, erboristi e fitoterapeuti (inglesi) oltre che i parlamentari nazionali che hanno dimostrato maggiore sensibilità al tema quello di verificare la possibilità di prefigurare una figura professionale transnazionale che possa avere riconoscimento europeo. Al termine dell’incontro l’assegnazione del premio FEI ai neolaureati di Tecniche erboristiche più meritevoli.
 
Partecipano: Michael McIntyre (European Herbal and Traditional Medicine Practitioners Association); FERRUCCIO POLI (Conpter, Università di Bologna); MARCO VALUSSI  (Fitoterapeuta, laureato presso l'università del Middlesex, Londra); SALVO FLERES, ANTONIO TOMMASSINI, PIERGIORGIO MASSIDDA (Parlamentari Senato della Repubblica); rappresentanti FEI, UNERBE e S.I.S.T.E.
 
Segue assegnazione premio FEI
 
 
Gli incontri di spazio officinale
Venerdì 10 settembre 2010 - h. 10,00 / 17,00
La moltiplicazione delle piante officinali: varietà, semi, metodi
Il nuovo sito; la piattaforma di scambio delle erbe tra acquirenti e produttori; trend e mercato delle officinali
Sala Allegretto
 
Una giornata dedicata interamente ai coltivatori di piante officinali che rappresentano nel nostro paese una interessante realtà economica piena di potenzialità. Realtà economica costituita da circa 500 imprese con 2500 addetti, con una produzione annuale complessiva di 3-4 tonnellate di piante officinali, aromatiche e da profumo. Dalle problematiche della coltivazione fino alla commercializzazione della materia prima che anche alla luce del possibile riconoscimento e della ulteriore certificazione di qualità, altro argomento della giornata, potrà competere a pieno diritto per qualità in un mercato dominato dalla importazione da altri paesi.
 
A cura della Federazione Italiana dei Produttori di Piante Officinali (FIPPO)
 
 
 
Venerdì 10 settembre 2010 - h. 10,30 / 13,00
Piante officinali in naturopatia
Saletta spazio officinale PAD.16
DANIELE SANTAGA' (Naturopata)
 
In Naturopatia l’obiettivo non è quello di diagnosticare una malattia né di sostituirsi al medico per curare una patologia d’organo o d’apparato. Secondo i concetti tradizionali naturopatici, l’applicazione dei principi attivi delle piante è da correlarsi con un’analisi soprattutto degli aspetti costituzionali che caratterizzano la persona, al di là della presenza o meno di uno squilibrio organico. Le modalità e le procedure d’impiego applicative obbediscono non a riferimenti diagnostici, bensì alla lettura dei segni riguardanti l’appartenenza da parte del soggetto ad un determinato “terreno” tenendo ovviamente conto delle variabili ambientali che possono influire sul condizionamento genetico. L’analisi della valenza energetica della persona, sintesi del terreno e dello stile di vita, dà indicazioni sulle possibilità di ammalarsi, o meglio, su quali funzioni presentano una maggiore vulnerabilità. La Naturopatia, diversamente dall’approccio medico classico (attento all’eliminazione dei sintomi e alla terapia), pone su questi aspetti la sua massima attenzione. L’approccio è interamente inedito ed obiettivo del seminario è quello di proporre alla scienza erboristica un ulteriore modello applicativo.
 
 
 
Venerdì 10 settembre 2010 - h. 16,00 / 18,00
Piante officinali in omeopatia
Saletta spazio officinale PAD.16
ENNI MASCIELLO (Medico omeopata)
 
L’Omeopatia è un metodo di trattamento e prevenzione delle malattie utilizzato dagli inizi del XIX secolo. La legge di similitudine è il suo principio fondamentale: ogni malattia può essere guarita, utilizzando a piccole dosi la stessa sostanza naturale che, somministrata ripetutamente ad un individuo sano, è in grado di provocargli sintomi simili a quelli da curare nel malato. L’Omeopatia è una scienza olistica, rispetta l’essere umano nella sua naturale ed indivisibile complessità di psiche e corpo. In tale ottica la malattia non è altro che il risultato di un disordine generale della persona, che cioè investe l’individuo nella sua globalità. Una corretta terapia omeopatica deve prendere spunto da sintomi quali paura, ansia, irritabilità, suscettibilità, ecc., spostando l’obiettivo del trattamento della specifica malattia al paziente. Il trattamento omeopatico è volto a ricomporre equilibrio psichico con il benessere fisico agendo ad un tempo come cura e come prevenzione. Tema del seminario il ruolo delle piante officinali e delle altre sostanze naturali nei rimedi omeopatici nel trattamento dei disordini psico-fisici di maggior rilievo e peso sociale nella “moderna” società.
 
 
 
Sabato 11 settembre 2010 - h. 15,00 / 17,00
Piante officinali nei disordini dell'apparato intestinale del bambino
Saletta spazio officinale PAD.16
ARRIGO SELLI (Pediatra)
 
Le piante e le erbe officinali prendono il loro nome dalla parola latina officina in riferimento agli antichi laboratori dove si procedeva all’estrazione di droghe tradizionalmente usate nella medicina popolare. Le piante officinali sono i componenti di infusi e decotti preparati tradizionalmente anche oggi in erboristeria e nel reparto erboristico delle farmacie. Largo impiego trovano le piante officinali come rimedi fitoterapici nei bambini quale soluzione alternativa o coadiuvante il trattamento convenzionale. I trattamenti fitoterapici destinati ai bambini sono subordinati ad una approfondita conoscenza dei componenti utilizzati in termini di caratteristiche, proprietà, reazioni indesiderate e controindicazioni. Per essere efficaci tali rimedi, al pari di qualsivoglia altro, devono essere accuratamente scelti, la dose deve essere valutata in base all’età, al peso ed alle esigenze del singolo bambino. L’incontro si propone di affrontare il delicato tema dell’utilizzo delle piante officinali nel trattamento dei disturbi intestinali del bambino in età pediatrica. Durante il seminario saranno affrontate le cause e i possibili approcci al trattamento dei disturbi funzionali dell’alvo ricorrendo all’utilizzo dei rimedi erboristici tradizionali quali infusi e decotti di piante officinali valutando, sulla scorta di una esperienza medica decennale, applicazioni, potenzialità e limiti di questi preparati.
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